[Picture] LA MENTE ANALITICA
     La mente analitica combina le percezioni dell’ambiente presente, le percezioni del passato (tramite immagini) e le stime del futuro per trarre conclusioni che si basano sulla realtà delle situazioni. La mente analitica combina la conoscenza potenziale del thetan con le condizioni del suo ambiente e lo porta a conclusioni indipendenti. Si potrebbe dire che questa mente consiste di immagini visive sia del passato che dell’universo fisico, controllate e dirette dalla conoscenza del thetan. Il tratto dominante della mente analitica è la consapevolezza. Uno sa a che conclusioni giunge e sa quello che fa.

LA MENTE REATTIVA
     La mente reattiva è un meccanismo a stimolo-risposta, costruito rozzamente e che può funzionare anche nelle circostanze più critiche. La mente reattiva non cessa mai di funzionare. Immagini molto rudimentali dell’ambiente, sono recepite da questa mente perfino in alcuni stati di incoscienza. La mente reattiva agisce al disotto del livello di coscienza. Questa è la mente che agisce su una base di stimolo-risposta alla lettera. Dato un certo stimolo essa ha una certa risposta. L’intero soggetto di Dianetics si occupa per lo più di questa mente in particolare.

     Sebbene sia in un certo qual modo una attività di pensiero la facoltà della mente reattiva di trarre conclusioni razionali è così scadente che in essa troviamo quei vari impulsi aberrati che sono considerati stranezze della personalità, eccentricità, nevrosi e psicosi. È questa mente che immagazzina tutto ciò che di negativo è accaduto ad una persona e che lo lancia contro di lei nei momenti di emergenza o di pericolo, così da dettarle azioni da compiere secondo certi schemi che nel passato sono stati considerati “sicuri”. Poiché in questo modo di procedere c’è pochissimo ragionamento, le linee di condotta dettate dalla mente reattiva sono spesso poco sicure, anzi molto pericolose.

     La mente reattiva è totalmente letterale nella sua interpretazione delle parole e delle azioni. Dato che essa recepisce immagini e riceve impressioni durante momenti di incoscienza, una frase pronunciata quando qualcuno riceve un colpo violento sarà probabilmente interpretata alla lettera dalla sua mente reattiva e diventerà attiva sul suo corpo e sulla sua mente analitica in momenti successivi. Lo stadio meno intenso di tale fenomeno sarebbe un’addestramento estenuante nel quale si installa nella mente un modello di comportamento, da usarsi in seguito quando si presentano determinati stimoli.

     Un livello più crudo e meno funzionale è la condizione di trance ipnotica a cui la mente può essere suscettibile.

     Nella mente reattiva resa impressionabile dalle fissità dell’attenzione, si possono immediatamente inculcare parole che diventano attive in successivi momenti di restimolazione. Un livello ancora più basso della mente reattiva è quello che ha a che vedere con gli impatti, le droghe, le malattie, il dolore e le altre condizioni di incoscienza. Le frasi pronunciate in presenza di una persona sotto anestesia possono avere in seguito un effetto su di lei. Non è necessariamente vero che ogni fase di un’operazione è scrupolosamente “fotografata” dalla mente reattiva del paziente inconscio, ma è vero che moltissimi di questi stimoli vengono registrati. Bisogna assolutamente osservare il silenzio totale in prossimità di una persona sotto anestesia o di una persona che è incosciente o che ha un dolore intenso, se si vuole in seguito preservare la salute mentale di quella persona o di quel paziente.

     Probabilmente l’azione più terapeutica che un individuo potrebbe ricevere è la separazione del thetan dalla mente durante il processing di Scientology, così che il thetan, senza nessuna costrizione e completamente cosciente, possa vedere se stesso e la sua mente ed agire di conseguenza. Tuttavia c’è un tipo di esteriorizzazione che tra le azioni traumatiche, è la più aberrativa. Si tratta di quella condizione in cui, in seguito ad una lesione, ad un intervento chirurgico o ad uno shock, un individuo viene a trovarsi così vicino alla morte che si esteriorizza dal corpo e dalla mente. Questa esteriorizzazione forzata è improvvisa e, dal punto di vista del paziente, inspiegabile e di per sé molto scioccante. Quando a un individuo capita una simile esperienza, è certo che in seguito ne risentirà mentalmente.

     Si potrebbe dire che quando la mente reattiva contiene questi improvvisi shock causati da esteriorizzazioni forzate, i tentativi successivi di esteriorizzare l’individuo con Scientology saranno più difficili. Tuttavia con il processing moderno si è superato anche questo ostacolo. Il fenomeno dell’esteriorizzazione forzata è accompagnato a volte dall’esplosione dell’energia contenuta nei vari facsimili della mente, i quali si associano l’un con l’altro in maniera incrociata nella mente reattiva. Perciò la gente ha paura dell’esteriorizzazione e a volte si ammala semplicemente discutendo il fenomeno, perché si è esteriorizzata sotto costrizione durante qualche operazione o durante qualche incidente.

     L’esteriorizzazione sotto costrizione è il tratto caratteristico della morte. Perciò l’esteriorizzazione o l’allontanamento dell’anima è nella mente della maggior parte delle persone generalmente associata alla morte. Non è necessariamente vero che uno è morto perché si è esteriorizzato e non è assolutamente vero che l’esteriorizzazione non accompagnata da shock, dolore o costrizione sia in qualche modo dolorosa. Anzi, è molto terapeutica.


I fondamenti di Scientology di L. Ron Hubbard continua...



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