[Picture]      L’uomo è l’organismo meglio riuscito che esista attualmente, almeno su questo pianeta. Attualmente, l’uomo ha la meglio nella perpetua selezione cosmica che forse può prescegliere l’artefice di un nuovo pensiero.

     L’uomo eredita l’esperienza e la struttura fisica dei propri antenati. Dato che la conservazione cellulare è uno dei fattori della sopravvivenza, il cervello dell’uomo è fondamentalmente lo stesso cervello che controllava e risolveva i problemi degli animali suoi predecessori. A causa dell’evoluzione e della selezione naturale questo cervello ha quindi priorità assoluta in caso di emergenza. Sovrapposto a questo cervello animale, si è sviluppato un analizzatore enormemente complesso che è probabilmente situato nel lobo frontale.

     Il comando sopravvivi varia negli individui e nelle specie nella misura in cui è forte o debole. Una maggiore intensità di questo comando nell’individuo o nella specie è in genere, ma non costantemente, un fattore di sopravvivenza. L’aspetto primario della personalità è l’intensità di base della spinta dinamica.

     La dinamica varia da individuo a individuo e da razza a razza. Varia a seconda della fisiologia, dell’ambiente e delle esperienze. Il suo manifestarsi nel cervello animale determina sia la tenacia dell’individuo nella vita o nello scopo, sia l’attività dell’analizzatore. La prima caratteristica dell’individuo, che dovrebbe essere presa in considerazione, è l’intensità di base della sua dinamica. A partire da tale aspetto è possibile formulare un assioma:

     La persistenza dell’individuo nella vita è regolata direttamente dall’intensità della sua dinamica fondamentale.

     La mente analitica umana o, come è stata altrove erroneamente chiamata, mente cosciente, varia da individuo a individuo e da razza a razza per quanto riguarda la sua capacità di percepire e risolvere problemi. Si può, quindi, formulare un altro assioma:

     L’intelligenza è la capacità di un individuo, di un gruppo o di una razza di risolvere problemi relativi alla sopravvivenza.

     Bisogna osservare che vi è una netta differenza tra la dinamica e l’intelligenza. Un’intelligenza elevata non denota necessariamente un’elevata dinamica. Una dinamica elevata non denota necessariamente un’intelligenza elevata. L’intelligenza è sensibilità mentale e capacità analitica. La dinamica è la persistenza dell’individuo nell’obbedire al comando sopravvivi!

     Si è notato che vi è una gradazione nella scala della sopravvivenza. I successi verso la meta ultima sono piacevoli. Gli insuccessi verso la sconfitta finale sono dolorosi o penosi. Il piacere è quindi la sensazione di benessere o quella di progredire verso la meta ultima. Il dolore è quindi la sensazione di regredire verso la sconfitta finale. Entrambi sono fattori di sopravvivenza necessari.

     Per i fini di Dianetics è necessario definire buono e cattivo. L’individuo classifica come buone solo quelle cose che favoriscono lui, la sua famiglia, il suo gruppo, la sua razza, l’umanità o la vita, nell’obbedienza dinamica al comando, modificata dalle osservazioni dell’individuo, della sua famiglia, del suo gruppo, della sua razza o della vita.

     Come cattive si potrebbero classificare quelle cose che tendono a limitare la spinta dinamica dell’individuo, della sua famiglia, del suo gruppo, della sua razza, o l’impulso dinamico in generale della vita, limitata anch’essa dall’osservazione, dall’osservatore e dalla sua capacità di osservare.

     Il bene potrebbe essere definito costruttivo. Il male potrebbe essere definito distruttivo, definizioni che vengono modificate dal punto di vista. L’uomo come individuo è un organismo che tenta di sopravvivere in armonia o in contrasto con gli altri uomini, le altre razze e i tre regni. La sua meta è la sopravvivenza di sé, della sua progenie, del suo gruppo, della sua razza, dei suoi simbionti, della vita e dell’universo in generale, contrastando qualsiasi sforzo o entità che minacci od ostacoli i suoi sforzi di raggiungere la meta.

     La sua felicità dipende dall’ottenere, consolidare o contemplare successi verso il conseguimento della sua meta.

     Dianetics si propone di far superare all’uomo l’abisso del pensiero irrazionale, puramente reattivo, e di portarlo ad un nuovo stadio di progresso costruttivo verso la meta ultima. L. Ron Hubbard



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